La Natività

La nascita di Gesù.

Dove tutto ebbe inizio

Nelle contrade degli inizi del ‘900, tra le povere e numerose famiglie contadine, uno spazio, per far riposare chi arrivava forestiero, c’era sempre. 

La stalla, che, seppur oggi sembri ai nostri occhi un luogo sporco e poco dignitoso, nei freddi inverni della montagna, era il luogo più caldo a disposizione, con il fieno sempre pronto in un angolo, gli animali docili che mantenevano nella stanza un tepore confortevole e un po’ di latte caldo da mungere.

Qui Maria trova riposo e dà alla luce Gesù.

Il pastore Livio non conosce questa famiglia, ma sente nel suo cuore che è una Benedizione, e con la piccola Annalisa, è tra i primi ad accorrere portando qualche piccolo dono.

Nel buio della notte, un papà con la valigia passa a salutare. Non solo per cortesia ma anche per trovare conforto. 

Ha poco tempo, sta per partire. La povertà eccessiva non permette più alla sua famiglia di sopravvivere e deve lasciare il suo paese in cerca di un lavoro che dia un futuro al suo bambino che aggrappato alla sua gamba non lo vuole lasciare.

D’ora in poi sarà emigrante per il suo paese e immigrato per il paese dove sbarcherà.

La storia si ripete e bussa alle nostre coscienze.

Giuseppe è in piedi, instancabile, sempre pronto ad aiutare come può. E’ lui che illumina la scena, e permette ai visitatori l’incontro con il bimbo e sua madre.